COME TI VA?
 > 02’ 05’’
 > Testo: Alberto Ghiraldo
 > Back music: da “Quello che siamo” (7mbre)
 SETTEMBRE
 > Testo: Alberto Ghiraldo
 


 
orro fuori tempo per i marciapiedi ingombri di merde di cane, cicche, passanti. Sbatto addosso a un giacca e & cravatta per evitare un cewingum e di rimbalzo pesto una merda. Non c’è tempo. Più in fretta, penserò dopo alla suola.
Il pedonale è rosso, taglio cinque metri prima buttandomi in via Dell’Orto. Il portico è sgombro, allungo un po’ e per evitare il rosso prendendo a sinistra per il Rossini. Dieci minuti, solo dieci minuti. Colpa di quella cazzo di sveglia che non ha suonato.

Alla cortese att.ne del dott. Pagliai Umberto,
Direzione Risorse Umane

Gentile dott. Pagliai,
come richiestomi da telefonata in data odierna, le comunico la mia disponibilità a presentarmi il giorno 17 p.v. presso l’ufficio Risorse Umane della Vs Azienda per il colloquio pro assunzione come da accordi.
La informo che arriverò presso la sede sopra indicata alle ore 10.30 come stabilito.
Sarà mia cura avvisarvi di eventuali impedimenti,

Cordiali saluti,
Alberto Settembre


E non ho il cellulare. Merda. Dal Rossini escono degli studenti. Ci passo in mezzo, Fuori dai coglioni! Permesso!, carambolo tra due colonne. Mi ributto nella principale, rosso evitato. Tempo utile: otto minuti. Oggi o mai più. Deficiente me che ho rifiutato l’Ikea.

Allora signor Settembre, abbiamo esaminato il suo curriculum attentamente e giunti al terzo colloquio siamo onorati nel dirle che, se vuole, è dei nostri!
Beh, grazie. Da quando?
Dal 17.
Bene! Non sono superstizioso, che dire… grazie ancora!
Sì, solo non la destineremo all’area Amministrativa come aveva indicato tra le preferenze nel curriculum. Lei va al reparto “Arredo bagno”, supporto montaggi-installazioni.
Supporto montaggi…
Bene signor Settembre, ecco qua il contratto.
…installazioni.
Una firma qui, ma prima legga bene tutto.
Arredo…
Anche le note in piccolo, mi raccomando!
…bagno.
Qualcosa non va, signor Settembre?
No. Cioè, sì. Io pensavo a…
Guardi, c’è la fila fuori per lavorare qua. Quindi, senza perdere tempo né lei né noi, dica: sì o no.

Allora?


Sei minuti. Salto un portabiciclette vuoto. Diretto sulle strisce. Se mi beccano: pagano. Vivo. Sono dall’altra parte. Corro come un deficiente, baricentro basso. Giro l’angolo.

Boom!

Ma porca di una…, sono a terra. Attorno fogli. Appunti universitari?, guardo chi ho atterrato. Si sta rialzando e…
Laura.
L A U R A ?
Non credevo fossi tornata…

E così parti.
Sì.
Diciotto mesi.

Non voglio che mi chiami.

Mi basta un SMS quando arrivi.
Guarda che Londra non è mica dall’altra parte del pianeta, eh? Puoi venire a trovarmi, ti ospito da me. Puoi stare su delle settimane: quando e quanto ti va.
No. Preferisco di no.



Non credevo fossi tornata. Tre minuti. Fanculo anche sto posto.
Come ti va?